Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale
Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro. Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori. San Benedetto raccomandava agli abati di consultare anche i giovani prima di ogni scelta importante, perché «spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore» (Regola di San Benedetto III, 3).
Lettera del Santo Padre Francesco ai giovani in occasione della presentazione del documento preparatorio
della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi
L’edizione europea del Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale si propone di perseguire 5 obiettivi:
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Mettere al servizio Della Chiesa ed in particolare del Sinodo dei giovani un grande incubatore, laboratorio, di idee creative per ascoltare i giovani e ripensare la Chiesa tra i giovani e quali modelli giovani per la Chiesa.
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Ragionare sui modelli pastorali dentro la logica propria del Management Pastorale
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Fornire un processo di lavoro ideativo (non solo progettuale), volto a ripensare in chiave creativa e innovativa le nostre prassi pastorali (che possa quindi essere utilizzato anche in contesti diversi dalla Pastorale Giovanile)
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Far emergere idee da poter condividere e successivamente strutturare in chiave progettuale
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Dare strumenti e tecniche di elaborazione di idee in team
Per raggiungere questi obiettivi il Festival sarà articolato in diversi momenti formativi e di incontro che ne caratterizzeranno fortemente l’identità.
Pontificia Università Lateranense – Roma
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Per comprendere QUALE SGUARDO GIOVANE DELLA CHIESA e LA FORZA GIOVANE DELLA PROFEZIA PER RINNOVARE LA CHIESA
Il documento preparatorio al Sinodo sottolinea il ruolo importante della Chiesa verso i giovani, dentro uno stile di reciprocità: la Chiesa come colei che ha la capacità di accompagnare ma anche come colei che deve saper lasciarsi accompagnare dai giovani.
Per accogliere questa indicazione il documento fornisce un metodo di lavoro che parte dall’ascolto, dalla vicinanza e lettura della realtà (lettura fatta attraverso l’intelligenza della fede e non solo sul piano sociologico), per giungere a delle proposte significative: uscire – vedere – chiamare.
Il chiamare, frutto di un percorso di prossimità e ascolto, è volto a proporre spazi e luoghi dove permettere ai giovani di sperimentarsi e conoscersi. Spazi e luoghi che vanno concepiti e progettati già attraverso la loro partecipazione e collaborazione. In questi luoghi/laboratori, suscitando delle esperienze, sarà possibile mettere in moto, attraverso la presenza di adulti maturi, un processo di discernimento (riconoscere – interpretare – decidere), in grado di sostenere la crescita responsabile e libera dei soggetti; si forniranno così quegli strumenti volti ad aiutare a riconoscere quella specifica e personale chiamata e di accoglierla nella loro vita.
Il management pastorale (il Bene fatto bene) può contribuire a rinnovare la Chiesa (dimensione giovane). Non è sufficiente una dimensione carismatica a rinnovare la realtà e le prassi di evangelizzazione. Occorre una riflessione più profonda in grado di aiutare a ripensare a fondo i modelli e le forme dell’annuncio.
Questo dentro una rinnovata prospettiva dell’evangelizzazione (e quindi del modo in cui la Chiesa si organizza per realizzarla) che dalla ‘cura d’anime’ passi alla categoria della testimonianza, tenendo insieme comunione e missione dentro una sana tensione, e non facendo prevalere l’una sull’altra.
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