Il direttore de La Civiltà Cattolica prestigioso ospite del Festival Internazionale della Creatività in Management Pastorale. Al centro dell’interessante dialogo con il gesuita, la visione di una nuova Cristianità che grazie all’immaginazione sappia progettare percorsi innovativi in campo pastorale

“Lavorare con l’immaginazione per favorire aperture è davvero una delle sfide più intriganti su cui cercheremo di impegnarci”. Così Padre Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica, in un’interessante intervista rilasciata di recente al quotidiano Avvenire, ha commentato una delle tre parole (le altre due sono inquietudine e incompletezza) a lui “donate” da Papa Francesco come strumento di riflessione utile al lavoro di approfondimento della rivista della Compagnia di Gesù.
Padre Spadaro ha interpretato i suggerimenti del Sommo Pontefice come un invito a guardare «la realtà con lo sguardo di Cristo», senza impaludarsi nella «sicurezza della dottrina», ma conservando l’ansia di fede e verità che da sempre caratterizzano una profonda ricerca intellettuale e spirituale.
Il direttore de La Civiltà Cattolica sarà uno dei prestigiosi ospiti della prima edizione del Festival Internazionale della Creatività in Management Pastorale, in programma a Roma dal 23 al 25 marzo presso la Pontificia Università Lateranense.
Il giorno 23 marzo, infatti, all’interno dell’Aula Magna della Pul, il gesuita dialogherà con il pubblico sul tema “Quali grandi sfide per i Cristiani di oggi e domani?”. Un’occasione di confronto da non perdere, perché permetterà a Padre Spadaro, sviluppando con maggiore ampiezza la visione del Santo Padre sui temi citati, di illustrare la sfida di una Chiesa creativa, non statica ma in cammino, una nuova Chiesa che attraverso l’immaginazione sappia progettare prospettive inaspettate, soprattutto in chiave pastorale.