Venerdì 24 marzo, il Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede sarà al Festival per illustrare come cambiano i media vaticani alla luce dei nuovi linguaggi e sistemi dell’informazione

Tra gli appuntamenti più attesi del Festival Internazionale della Creatività in Management Pastorale, in programma a Roma dal 23 al 25 marzo presso la Pontificia Università Lateranense, c’è senza dubbio il dialogo con Monsignor Dario Edoardo Viganò sul tema “Quale riforma della comunicazione della Chiesa?”, che si svolgerà venerdì 24 marzo, alle ore 9.00, all’interno dell’Aula Magna della Pul.
Monsignor Viganò, 55 anni non ancora compiuti, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede dal 27 giugno 2015, è attualmente impegnato in una complessiva riforma dei media vaticani.
Si tratta di una ristrutturazione che si è resa ancor più necessaria alla luce dei profondi cambiamenti nel mondo dell’informazione determinati dall’avvento della Rete e dall’uso sempre maggiore delle nuove tecnologie digitali. Innovazioni che non possono non essere tenute in considerazione nel racconto del Papa, della Santa Sede e del suo magistero.
Monsignor Viganò, illustrando questa riorganizzazione dei media vaticani nel corso di una lunga intervista alla rivista a Il Regno (successivamente ripresa dal quotidiano Avvenire), ha parlato di «convergenza digitale», di Internet come «dorsale tecnologica centrale» e di «approccio transmediale».
Viganò ha sottolineato la scomparsa dell’identità singola dei mezzi di comunicazioni tradizionali in favore di una comunicazione caratterizzata da una «convergenza digitale». In tal senso, la rete non potrà che essere la «dorsale tecnologica centrale» della riforma: i nuovi contenuti non dovranno essere semplicemente il trasferimento online dei linguaggi e dei formati classici, ma si adotterà un «approccio transmediale», cioè essi saranno prodotti per essere destinati a tutti i media.